Modulo 2:
Espressione emotiva

Quando sai chi sei, ma non riesci a mostrarloo

Perché faccio fatica a esprimermi? Quello che mostri al mondo, è davvero tuo?

Le maschere che hai imparato a indossare

Nel corso della vita impariamo ad adattarci.
A essere ciò che ci si aspetta da noi. A funzionare.

E in questo processo costruiamo una “versione” di noi stesse che si adatta… ma che non sempre ci rappresenta.

Quando il personaggio inizia a pesare. Quella versione (che a suo tempo è stata necessaria) può trasformarsi con il tempo in un personaggio da sostenere.

E sostenerlo stanca. Stanca pensare troppo a ciò che dici. Stanca misurare ogni passo. Stanca sentire che, anche se tutto “funziona” all’esterno, qualcosa dentro non torna più.

Il blocco che non sempre si vede

A volte non si manifesta come una grande crisi. Si presenta in modi molto più sottili, per esempio:

La difficoltà a esprimerti con naturalezza.

La paura del giudizio.

La tendenza ad autocensurarti emotivamente.

Non perché tu non sappia chi sei, ma perché, poco a poco, ti sei abituata a nascondere parti di te per sentirti accettata, protetta o compresa.

Toglierti la maschera non significa smettere di avere dei ruoli

Tu non sei il tuo ruolo
Il tuo ruolo non è la tua identità.
Non sei solo ciò che fai, né ciò che gli altri vedono, né ciò che hai imparato a sostenere.

Sotto tutto questo c’è qualcosa di più autentico che aspetta di avere spazio.

Tornare a esprimerti, senza forzarlo

Forse non è che tu non abbia nulla da dire.
Esprimerti in modo autentico non significa parlare di più né perdere la paura da un giorno all’altro.

 

Significa tornare a connetterti con ciò che senti, affinché ciò che condividi nasca da un luogo più vero.

 

Quando scopri nuovi canali di espressione, iniziano a emergere parti di te che sono sempre state lì.

La scrittura, le metafore, il corpo, l’arte…
non sono strumenti per farlo bene, ma per accedere a ciò che ancora non ha una forma.

Perché ci sono cose che non si possono spiegare, ma si possono sentire, disegnare, muovere, scrivere.

Ed è lì che inizia il cambiamento:
quando smetti di cercare di dirlo nel modo “corretto” e inizi ad ascoltarti davvero..

Ciò che inizia a cambiare fuori quando cambi dentro

Quando ti ascolti, qualcosa si mette in ordine. E quell’ordine inizia a farsi vedere anche fuori.

Nelle tue relazioni:

smetti di adattarti continuamente e inizi a essere presente.

Nella tua comunicazione:

dici ciò che pensi con maggiore chiarezza, senza doverti giustificare così tanto.

Nella tua vita professionale:

ti posizioni a partire da un luogo più autentico, più solido, più tuo.
Non perché ti sforzi di più,
ma perché c’è meno distanza tra ciò che sei e ciò che mostri.
E questo – anche se non si vede immediatamente – cambia tutto.